193: Storie di incredibili pezzi di vita che coincidono – 07/06/17

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Stasera raccontiamo la storia di un orsacchiotto in regalo e delle coincidenze più assurde che abbiate mai sentito.

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Nel 1858 Robert Fallon fu trovato morto, ucciso dai suoi usuali compagni di partite a poker. Lo accusavano di aver vinto 600$ (che ai tempi era una bella sommetta) imbrogliando durante una partita. Nessuno però voleva prendersi i soldi che erano stati la causa del delitto, forse per motivi legati alla superstizione. Così li  sbolognarono al primo nuovo giocatore che si era offerto di giocare al posto di Fallon. Quando la polizia arrivò per interrogare i testimoni – e arrestare i colpevoli – del delitto, i soldi in mano al nuovo giocatore erano passati da 600 a 2200. La polizia accorsa sul posto prese le generalità dei presenti e scoprì, con enorme stupore, che il nuovo giocatore era l’inconsapevole figlio proprio di Robert Fallon, che non vedeva suo padre da più di sette anni.

 

Playlist puntata:

September fields – Frazey ford

Tree hugger – Kimya Dawson & Antsy Pants

Didn’t I – Darondo

Moonshine Freeze – This is the kit

 

Prima storia: Questioni di probabilità di Francesco Vuoto

Peluche-gatto-silvestro-20-cm-looney-tunes-pupazzoEra all’incirca il 1999, avevo 10 anni e io e il mio migliore amico, Pasquale, giocavamo davanti alle nostre abitazioni, come del resto, ogni pomeriggio. Erano pomeriggi tipici di un bambino che cresceva in un paesino della provincia calabrese, due calci a un pallone, una partita a nascondino, una guerra di gavettoni e vari giochi per niente tecnologici ma incredibilmente divertenti e spensierati. Io e Pasquale avevamo un rito pomeridiano, andare in un piccolo alimentare in fondo alla strada per acquistare delle merendine per uno spuntino. Quello era il periodo dei kinder cioccolato, in quella stagione nelle confezioni da 5 dei kinder c’era la possibilità di vincere un peluche gigante, una gatto bianco e nero di una sessantina di cm, noi come è comprensibile, li compravamo soprattutto per la speranza di vincere quel premio.

I tentativi ormai andavano avanti da mesi e i risultati erano deludenti, del resto i peluche in premio erano un centinaio ed era un concorso nazionale. Un giorno in un moto di cambiamento e ribellione, non comprai i kinder, cosa che non fece il mio amico. Ritornammo davanti casa e sedendoci su un marciapiede ci gustammo le nostre reciproche merende quando ad un tratto il mio compagno di giochi, esclama: ho vinto, ho vinto, su un biglietto c’è proprio scritto “hai vinto͟” e si mette a saltellare per tutta la strada. Allora io incredulo guardo la scatolina ed era proprio vero, aveva vinto, mesi e mesi di tentativi si erano concretizzati e io quel giorno non avevo nemmeno provato, una sensazione di invidia mista a tristezza e rabbia nei miei confronti mi permase, e un unica soluzione mi balenò in testa, vado a comprarlo anch’io. Adesso parliamoci chiaro le probabilità che ci siano due confezioni vincenti, nello stesso negozietto, di un paesino sperduto della Calabria e oltretutto nello stesso pacco erano praticamente nulle, ma questo un bambino di 10 anni non lo sa e perciò andai da mia mamma e chiesi i soldi per acquistare una scatolina quindi entrai nel negozio e comprai i kinder con il cuore colmo di speranza. Passò un mese e dall’angolo del palazzo sbuco la nonna del mio amico, tornava dalle poste, con il peluche gigante che il nipotino aveva vinto, e subito dietro di lei mia mamma con il peluche gigante che io avevo vinto, comprando la confezione di kinder dietro quella che aveva acquistato il mio amico.

 

Seconda storia: Coincidenze incredibili

Foto di  Blake Oliver

Foto di Blake Oliver

Oliver è un ragazzo americano che vive in Nicaragua per lavoro, un giorno è su skipe con una sua amica, Camilla, che vive negli stati uniti e parlando del più e del meno le dice che sono anni che come sfondo del suo Iphone ha sempre la stessa immagine ma che non si decide a sceglierne una adatta. Chiede quindi a Camilla di mandargli una sua foto, una qualunque. Camilla cerca un po’ tra le sue cartelle, fa una smorfia divertita e gli dice: “trovata, te la mando”.
Dopo pochi secondi Oliver riceve la foto che pubblichiamo qui. C’è Camilla, indossa una canottiera blu piena di soli e lune, ha in testa un cappellino rosso da cui spuntano i suoi capelli biondi e ha una faccia leggermente imbronciata. Oliver, la osserva divertito. Poi nota che sullo sfondo della foto c’è una persona che sembra trovarsi lì perché si sta prendendo cura di un altro bambino, mette a fuoco quella figura e senza trattenersi esclama “Merda, ma quella è mia nonna Joyce!”. Ma come è possibile?

In una puntata che si intitola “Storie di incredibili pezzi di vita che coincidono” abbiamo scelto la storia di Oliver, Camilla e la nonna di Oliver. L’abbiamo scoperta in una puntata di This American Life intitolata “No Coincidence, No Story!” ascoltatela anche voi!

 

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